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La Cucina Internazionale
Particolare attenzione viene dedicata ai Paesi europei , ciascuno dei quali portatore di lunga e preziosa storia gastronomica ed enologica . Accanto a questi, anche l' Africa , l' Asia e le Americhe sono degnamente rappresentati al Romantica attraverso una selezione di specialità rappresentative delle diverse culture e dei differenti palati, decisamente eterogenei a seconda della latitudine. Gli aromi e gli odori del resto del mondo recuperano terreno doverosamente qui. Una ricerca raffinata e approfondita del gusto e delle tradizioni, che origina un'irresistibile sinergia di sapori e profumi. Un'oasi dove il mangiare bene mette d'accordo tutte le lingue.
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Gazpacho dell'Estremadura
Dosi per 4 persone: 2 spicchi d'aglio sbucciato - 1 peperone verde di media grandezza, privato dei semi e tagliato a listarelle - 4 larghe fette di pane bianco, senza la crosta - 2 uova - 6 cucchiai di olio di oliva - 4 cucchiai di aceto di vino bianco - sale.
Mettete ad ammorbidire il pane in un po' d'acqua fredda, poi strizzatelo.
Pestate nel mortaio gli spicchi di aglio sbucciati con un po' di sale. Aggiungete il pane strizzato e il peperone a listarelle.
Sbattete leggermente le uova e aggiungetele alla miscela, unite inoltre l'olio d'oliva versandolo a filo e continuate a pestare.
Quando la miscela sarà ben amalgamata, travasatela in una zuppiera e unite quattro tazze di acqua freddissima con l'aceto.
Controllate il sale e servite.
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Salmone alla Scozzese
Dosi per 4 persone: 1 salmone fresco da 1,500 Kg circa - 3 carote - 2 cipolle - 1 ciuffo di prezzemolo - mezza foglia di alloro - 1 rametto di timo - 1 litro di vino bianco secco - 1 vasetto di uova di salmone da 50 g - 3 limoni - 50 g di burro - olio di oliva - sale e pepe.
Raschiate le carote, lavatele e tagliatele a rondelle, sbucciate le cipolle e affettatele, lavate il prezzemolo, il timo e l'alloro.
Mettete nella casseruola del pesce il vino bianco, due litri di acqua, le carote, le cipolle e gli aromi; salate e pepate.
Coprite la casseruola, mettetela sul fuoco e fate sobbollire per cinquanta minuti.
Quando il brodetto sarà raffreddato, immergetevi il pesce pulito e lavato.
Portate nuovamente a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco molto basso per circa venti minuti; spegnete quindi la fiamma e lasciate raffreddare il salmone nel brodo.
Poco prima di servirlo, scolate il pesce, toglietegli la pelle senza sciuparlo, filettatelo, adagiate i filetti su piatti di servizio individuali, spennellateli leggermente con olio e decorateli con foglioline di prezzemolo, uova di salmone e rondelle di limone. Servite con burro fuso aromatizzato con il succo di un limone.
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Chateau-Briand alla Maître d'Hôtel
Per 6 persone: bistecche di filetto di bue, g. 300 l 'una - burro - sale - prezzemolo - succo di limone.
Si chiama Chateaubriand una bistecca di filetto di bue molto spessa, del peso di 300/400 grammi. Si batte leggermente, si bagna con burro fuso e si fa cuocere nella gratella. La cottura va portata da prima a fuoco vivace affinchè tutto intorno alla carne si faccia una crosticina che impedirà ai succhi interni di uscire; poi ultimata a fuoco meno brillante. Uno Chateaubriand ben fatto deve rimanere leggermente rosa nell'interno. Si conosce il punto esatto di cottura quando, toccando la bistecca col dito, si sente che è piuttosto elastica. Lo Chateaubriand va, durante la cottura, unto spesso di burro; in caso contrario il fuoco tenderebbe a carbonizzare l'esterno, ciò che è assolutamente da evitarsi: Si sala quando la carne è cotta. In genere si serve con sopra un pezzo di burro alla maitre d'hotel.
Il calore della carne arrostita basta a fondere il burro, il quale viene a formare una gustosa salsetta.Il burro alla Maître d'Hôtel si prepara impastando in un piatto, con la lama di un coltello, il burro col prezzemolo trito, e aggiungendo un po' di succo di limone.
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Cavolfiore alla Dubarry
DOSI PER 4 PERSONE: 1 cavolfiore di circa 1 kg , 80 g di burro, 1/2 litro di latte bollente, 50 g di farina bianca, 2 tuorli d'uovo, 50 g di parmigiano grattugiato, sale e pepe appena macinato, poco burro per lo stampo.
Pulite il cavolfiore, liberatelo dalle foglie esterne e dal torsolo e lavatelo.
Tagliate i gambi a fette, dividendo "le cime" a mazzolini e fate cuocere in abbondante acqua salata; scolate, sistemate in una terrina e sminuzzate i gambi con una forchetta.
Tenete le cime da parte.
Fate sciogliere 40 g di burro sino a che sarà diventatoc olor nocciola, versatelo sul cavolfiore passato, unite un po' di pepe e mescolate bene ogni cosa.
Fate sciogliere il restante burro in una casseruola, amalgamatevi la farina, aggiungete poco per volta il latte bollente e fate cuocere la salsa per 15 minuti continuando a rigirare.
Toglietela dal fuoco, aggiungetene tre cucchiai al cavolfiore passato e rigirate accuratamente.
Unite alla salsa rimasta i tuorli d'uovo, un pizzico di sale e il parmigiano e mescolate fino a quando sarà tiepida.
Imburrate lo stampo, cospargetelo di pane grattugiato e capovolgetelo per eliminare il pane in eccesso.
Riempite lo stampo con il cavolfiore passato dando qualche colpetto sul tavolo in modo che il composto si assesti bene nello stampo.
Fatelo cuocere a bagnomaria per otto minuti, lasciatelo intiepidire capovolgetelo su un piatto di metallo o d'altro materiale resistente al fuoco.
Disponetevi sopra le cimette, in ordine, su uno strato.
Versatevi sopra la salsa, spolverizzate di pane grattugiato e mettete in forno sino a quando la superficie sarà ben dorata; quindi servite nello stesso recipiente.
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